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Stop ai biglietti ridotti per gli aliscafi ai residenti

Da Mercoledì biglietto pieno per i residenti, dal primo settembre stop agli abbonamenti per i pendolari. Gli armatori storici del Golfo di Napoli, quelli che fanno capo all'Acap, hanno deciso di rompere la tregua chiesta dalla Regione fino a novembre. “I bilanci ci dicono - spiega il direttore dell'Acap, Salvatore Ravenna - che non è più possibile proseguire sulla strada della disponibilità.
E' in gioco la sopravvivenza stessa delle compagnie, gli oltre cinquecento posti di lavoro, il futuro delle numerose aziende che operano nell'indotto. La Regione Campania - prosegue Ravenna - ci ha chiesto di resistere, ma lo ha chiesto solo a noi, agli armatori storici. Non vogliamo alimentare polemiche di nessun genere, ma da oggi in avanti abbiamo deciso di pensare innanzitutto alla salvezza delle nostre aziende. Operiamo da anni senza sovvenzioni, senza aiuti di nessun genere.  Al costo del carburante, lievitato negli ultimi tempi a livelli stratosferici, è corrisposto solo il taglio degli sgravi fiscali da parte del governo. Il risultato è che noi navighiamo nel Golfo di Napoli e garantiamo i servizi pubblici a prezzi bloccati per i residenti mentre i grandi armatori hanno benefici di ogni genere”.
Basta biglietti scontati per residenti, basta abbonamenti, dunque. Gli armatori dell'Acap sono decisi ad andare avanti fino a quando anche nei loro confronti non si manifesti concretamente quel sostegno che da più parti è stato annunciato ma mai concretizzato. “ Noi di fatto - continua il direttore Ravenna - svolgiamo un servizio pubblico con imposizioni di ogni genere solo sul fronte dei doveri. Ci chiedono corse, mezzi adeguati, servizi, prezzi scontati e poi si fa riferimento al libero mercato. Se il mercato è libero veramente allora noi navighiamo alle nostre condizioni. Se, invece, si vogliono soluzioni capaci di soddisfare le esigenze di ogni singolo viaggiatore allora bisogna intervenire per sostenere il settore. I bilanci delle compagnie segnano rosso da anni, abbiamo scontato nel 2008 la crisi conseguente all’emergenza rifiuti in Campania, a questo si è aggiunta la grave crisi economica che ha visto ridurre nel 2009 e nel 2010 i flussi turistici,  nonché il proliferare di piccole e piccolissime società di navigazione che solo nei periodi di altissima stagione turistica operano sul mercato sottraendo alle compagnie clientela, potendo esse praticare prezzi inferiori in ragione delle caratteristiche del naviglio utilizzato, nonché della circostanza che operando solo nel periodo estivo esse non subiscono le perdite di esercizio del lungo inverno, perdite che in un regime di mercato ed in assenza di contributi devono essere coperte con gli utili del periodo estivo. Le compagnie hanno dimostrato da anni tutta la loro  buona volontà sia all'amministrazione regionale precedente che a quella attuale. Avevamo informato dello stato di crisi sia il governo regionale, che quello nazionale, non ultimo con nota. Purtroppo sino ad oggi nessun provvedimento idoneo a compensare le difficoltà denunciate è stato adottato, anzi la Regione, purtroppo, con gli ultimi decreti ha ancora una volta penalizzato gli armatori storici che garantiscono il servizio in tutto l’anno, favorendo invece iniziative finalizzate a lucrare solo nei mesi estivi. Ora bisogna passare ai fatti. Noi cominceremo da mercoledì”.
Fonti: teleischia.it ed ufficio stampa Acap.

Di seguito il testo del comunicato stampa:

C O M U N I C A T O S T A M P A

AGLI UTENTI SERVITI DALLE COMPAGNIE MARITTIME PRIVATE CHE OPERANO NEI GOLFI DI NAPOLI E SALERNO

- E' dal 1993 che le compagnie marittime private che operano nei golfi di Napoli e Salerno non percepiscono contributi di nessun genere da enti pubblici (Stato, Regione, Province, Comuni).

- Con un vero e proprio colpo di mano è stata cancellata anche la proroga per il 2009 di quei residui sgravi contributivi che pure erano stati previsti nel così detto <decreto mille proroghe> licenziato dal Consiglio dei Ministri in data 18.12.2008.

- Ciò significa che gli armatori privati che operano nei Golfi di Napoli e Salerno a partire da 1 gennaio 2009 avranno un aggravio di spese che peserà per oltre il 6% sui bilanci delle singole compagnie mentre altre compagnie, quelle che operano oltre cento miglia dalla costa, continueranno ad avere il 100% degli sgravi contributivi così come i pescatori della laguna di Venezia che per la prima volta sono stati ammessi a questo beneficio che, forse, neanche loro si aspettavano.

- Questa ulteriore penalizzazione nei confronti degli armatori privati arriva alla fine di una stagione dai risultati non certo lusinghieri: Su tutte le rotte dei golfi di Napoli e Salerno, infatti, si sono registrati notevoli cali di flussi turistici e la difficile situazione economica in atto nulla di buona a tale proposito lascia prevedere per il 2009.

- Gli armatori privati che operano nei golfi di Napoli e Salerno sempre sensibili alle istanze dei cittadini abitanti sulle isole di Ischia, Capri e Procida e nei centri della costiera sorrentina hanno mantenuto in tutti questi anni tariffe differenziate per i residenti garantendo collegamenti e servizi che hanno pesato esclusivamente sui bilanci delle singole aziende e non, come molti credono, sui bilanci di Stato e Regione.

- Ed emerge così, se ancora ce ne fosse bisogno, la stridente disparità di trattamento dei vettori: da un lato quelli privati come noi che continuano a garantire servizi e collegamenti a tariffe agevolate per i residenti e dall'altra la compagnia pubblica, la Caremar, a cui lo stato ogni anno, puntualmente, ripiana i bilanci in perdita e, contemporaneamente, garantisce un 10% di utile prelevato direttamente dalle tasche dei cittadini.

- L'assurdo finale è che le nostre compagnie hanno proprio come diretto concorrente la Caremar: insomma ogni giorno combattiamo sul mercato contro un avversario a cui i bilanci in passivo non fanno per nulla paura; garantiamo migliaia di posti di lavoro senza poter contare neanche sugli sgravi contributivi che pure vengono garantiti in altre forme alla compagnia pubblica.

- E' evidente, a questo punto, che abbiamo un solo modo per far sentire la nostra voce: fermare tutto!

- E' evidente dunque che vogliamo al nostro fianco proprio i cittadini residenti, i pendolari che usano le vie del mare per raggiungere i posti di lavoro, i sindaci dei comuni isolani e della Costiera: solo potendo contare ancora sul 50% degli sgravi contributivi possiamo continuare a garantire le tariffe agevolate per i residenti.

- Fermiamo tutto, dunque, e ci rivolgiamo al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti senatore Altero Matteoli: signor ministro vogliamo rappresentare a Lei e a tutto il governo le nostre ragioni.

- Non vogliamo assistenzialismo, non vogliamo favori. Vogliamo essere imprenditori liberi che operano su un mercato libero senza privilegi per nessuno.

Gli armatori Acap
SNAV, Alilauro, MEDMAR Navi, Alilauro Gruson, Navigazione Libera del Golfo, Alicost, Servizi Marittimi Liberi Giuffrè-Lauro e Pozzuoli Ferries

Ufficio stampa Acap
081 808 0490

Ultimo aggiornamento (Sabato 07 Agosto 2010 21:40)