Forio d'Ischia

Forio d'Ischia

Il centro più importante della costa occidentale è il Comune di Forio: abitato sin dalla Preistoria, la valorizzazione delle sue acque termominerali risale all'epoca romana, specialmente le acque della spiaggia di Citara dedicate al culto della dea Venere Citarea e Apollo risanatore. La leggenda vuole che la vestale Cecilia Metella, dopo essersi più volte bagnata in queste acque, riacquistò bellezza, gioventù e salute. Essendo lontana dal Castello, Forio dovette organizzare un sistema difensivo per conto proprio al fine di fronteggiare le scorrerie dei pirati; furono costruite diverse torri lungo la costa a scopo di sentinella e di difesa. Di queste la più importante è sicuramente il “Torrione”, una massiccia costruzione del 1480 adibita successivamente a prigione, oggi sede di un museo di dipinti e sculture di G. Maltese e di un gigantesco osso appartenente ad una balena che nel 1770 si arenò sulla spiaggia di Citara. Il nome di Forio ha origini controverse: secondo alcuni autori deriva dal greco “ Phoros ” e dal latino “ Ferax ” entrambi significanti fertile ; secondo Jasolino significa fiorito; secondo d'Ascia fuori-io.

Forio e i suoi vini

Forio è nota in tutto il mondo per la bontà dei suoi vini: il suo clime e il terreno particolarmente ricco di sostanze minerali sono adatti alla coltivazione della vite e il vino che se ne ricava ha un'ottima gradazione alcolica. Una delle case vinicole più antiche dell'Isola d'Ischia è quella dei fratelli D'Ambra, foriani di origine, che si sono impegnati anche nella realizzazione di un museo dove sono stati raccolti gli strumenti utilizzati in agricoltura nelle diverse epoche, nonché documenti relativi al perfezionamento delle tecniche di vinificazione messe a punto nei secoli. Continuando la nostra passeggiata per Forio soffermiamo la nostra attenzione sulle bellezze di Zaro, Punta Caruso, Punta Imperatore e Punta Cornacchia, tutte incastonate in una splendida cornice costituita dal verde della vegetazione e dal mare limpido. Di rilevante importanza dal punto di vista religioso e architettonico sono le chiese, tra le quali ricordiamo in particolare la chiesa di Santa Maria di Loreto , risalente al XIV secolo, ornata da piastrelle maiolicate e da due campanili, nonché la chiesa del Soccorso . Quest'ultima sorge sull'omonima punta, a picco sul mare; ricca di ex voto di emigranti e marinai ospitò un antico convento agostiniano del XIV secolo: indubbiamente è la più bella e suggestiva delle chiese isolane. L'imprenditoria foriana si è impegnata moltissimo a partire dal secondo dopoguerra, cambiando il volto di Forio da paese prettamente agricolo in paese organizzato per lo svolgimento dell'attività turistica, con alberghi muniti di ogni comforts, comunque in grado di offrire al turista quella tranquillità e serenità che non si trovano più tanto facilmente. Proprio per le acque termominerali che raggiungono a Citara la temperatura di 45-50° si possono eseguire in numerosi hotel cure estetiche, terapie per la cura dell'artrosi e dei reumatismi, massaggioterapia, fisioterapia, aerosolterapia…… Fiore all'occhiello dell'economia foriana sono i Giardini Poseidon , complesso termale arcinoto dove al divertimento si associa la possibilità di praticare le cure sopradescritte. Frazioni del comune di Forio sono Monterone e Panza.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 20 Giugno 2008 11:19 )